Livelli di allerta

Dal 1 dicembre 2018, il Dipartimento della protezione civile ha esteso anche all’isola di Vulcano il Sistema di allertamento nazionale per il rischio vulcanico basato sui Livelli di allerta, adottato nel 2016 per Stromboli ed Etna. Il nuovo assetto è stato introdotto sulla base dei risultati del Tavolo di Lavoro, istituito nell’ambito della Convezione tra Dipartimento e Ingv (2016), per l’individuazione dello scenario di riferimento e degli elementi utili per la definizione dei livelli di allerta per il Piano d’emergenza per l’isola di Vulcano che ha raccolto le analisi e le esperienze formulate negli anni dall’intera comunità scientifica di riferimento per elaborare il quadro complessivo sullo stato delle conoscenze delle pericolosità.

Come per Stromboli ed Etna, l’estensione del Sistema di allertamento anche all’isola di Vulcano è funzionale anche ad inquadrare meglio i profili di responsabilità e le competenze dei differenti livelli istituzionali e territoriali, sia rispetto alla valutazione della pericolosità e dei rischi, sia rispetto all’attivazione della risposta operativa nel caso in cui si verifichino scenari di impatto locale o nazionale.

Livelli di allerta. I livelli di allerta descrivono lo stato di attività del vulcano, cioè se il vulcano è in una condizione di equilibrio o disequilibrio. Sono individuati sulla base della combinazione di parametri di monitoraggio e di dati relativi a eventuali eventi in corso. Sono rappresentati attraverso quattro colori – verde, giallo, arancione e rosso – che sono indicativi della possibile evoluzione dello stato di attività del vulcano verso scenari di evento “di rilevanza nazionale”, che richiedono cioè di essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari, attraverso l’intervento coordinato di una pluralità di soggetti (art.7, comma 1 lettera c del Decreto Legislativo 1/2018 “Codice della protezione civile”). In particolare:
 
  • il livello di allerta verde indica che il vulcano è in stato di equilibrio;
  • il livello di allerta giallo indica lo stato di potenziale disequilibrio del vulcano;
  • il livello di allerta arancione indica che il vulcano è in stato di disequilibrio;
  • il livello di allerta rosso indica lo stato di forte disequilibrio del vulcano.
A tale proposto è utile ricordare che sull’isola di Vulcano, anche quando il livello di allerta è “verde”, il rischio non è mai assente per le intrinseche e peculiari caratteristiche di imprevedibilità di alcune sue fenomenologie, quali, in particolare, l’attività esplosiva freatica e l’esalazione di gas (soprattutto CO2 e H2S in prossimità delle zone di emissione a mare, in zone topograficamente depresse o in luoghi chiusi). Tali fenomenologie, essendo ascrivibili ad eventi di impatto locale, richiedono l’attivazione della risposta operativa delle strutture territoriali di protezione civile.
 
Dichiarazione dei livelli di allerta. I livelli di allerta sono dichiarati dal Dipartimento della protezione civile, in stretto raccordo con la struttura di protezione civile della Regione Siciliana, sentito il parere, se i tempi e le modalità di evoluzione delle fenomenologie vulcaniche lo consentono, della Commissione Grandi Rischi - Settore Rischio Vulcanico.

La valutazione si basa sulle segnalazioni delle fenomenologie e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai Centri di Competenza che per l’isola di Vulcano sono le sezioni di Catania e Palermo dell'Ingv. Il Dipartimento della protezione civile condivide tutte queste informazioni con la struttura di protezione civile della Regione Siciliana che, soprattutto in relazione a scenari di impatto locale, ha il compito di allertare le strutture territoriali di protezione civile e adottare eventuali misure in risposta alle situazioni emergenziali.

Passaggio di livello di allerta. Il passaggio da un livello di allerta al successivo può avvenire in anticipo rispetto al verificarsi delle fenomenologie, se le informazioni fornite dai Centri di Competenza lo consentono. In caso contrario, il passaggio può essere decretato a fenomeno osservato, quindi avvenuto o in corso. A questo proposito è utile sottolineare che il passaggio di livello di allerta può non avvenire necessariamente in modo sequenziale o graduale, essendo sempre possibili variazioni repentine o improvvise dell’attività vulcanica, anche del tutto impreviste.