Glossario


  • Vedi Sige

  • Funzionario dei Vigili del Fuoco presente sul posto in cui si svolgono le operazioni che ha il ruolo di Direttore tecnico dei soccorsi in caso di incendio a infrastrutture con pericolo per le persone, o altri interventi di soccorso tecnico urgente. Opera in stretto coordinamento con il Dos, Direttore delle operazioni di spegnimento, per ottimizzare gli interventi, come previsto dai Piani Aib, Antincendi boschivi regionali.

  • Il rischio può essere definito come il valore atteso di perdite (vite umane, feriti, danni alle proprietà e alle attività economiche) dovute al verificarsi di un evento di una data intensità, in una particolare area, in un determinato periodo di tempo.
    Il rischio quindi è traducibile nell'equazione: R = P x V x E

    P = Pericolosità (Hazard): è la probabilità che un fenomeno di una determinata intensità si verifichi in un certo periodo di tempo, in una data area.
    V = Vulnerabilità: la Vulnerabilità di un elemento (persone, edifici, infrastrutture, attività economiche) è la propensione a subire danneggiamenti in conseguenza delle sollecitazioni indotte da un evento di una certa intensità.
    E = Esposizione o Valore esposto: è il numero di unità (o “valore”) di ognuno degli elementi a rischio (es. vite umane, case) presenti in una data area.
     

  • Condizione fisica che si verifica quando un sistema oscillante, ad esempio un edificio, viene sottoposto a sollecitazione periodica di frequenza pari all'oscillazione propria del sistema stesso. Un fenomeno di risonanza provoca in genere un aumento significativo dell'ampiezza delle oscillazioni che porta a un notevole accumulo di energia all'interno dell'oscillatore; nel caso di un edificio sottoposto all’azione delle onde sismiche, può determinare gravi danni.

  • Nell'ambito della protezione civile si intende la capacità di una comunità di affrontare gli eventi calamitosi, di superarli e di uscirne rafforzata o addirittura trasformata.

     

  • Rete di monitoraggio accelerometrico del suolo distribuita sull’intero territorio nazionale che registra terremoti di media ed elevata intensità. La strumentazione più avanzata è in grado di registrare sia eventi di debole intensità, che di forte intensità in prossimità dell’epicentro. La RAN è gestita dal Dipartimento della Protezione Civile ed è costituita attualmente da 456 stazioni equipaggiate con accelerografi analogici e digitali. In corso di potenziamento e ammodernamento tecnologico, coprirà il territorio italiano con una rete densa, 20-25 km, di circa 500 stazioni sismiche digitali, più fitta nelle aree ad alto rischio sismico.

  • Fenomeno fisico in base al quale gli atomi subiscono una spontanea e casuale disintegrazione accompagnata dall’emissione di radiazione. La radiazione normalmente è una radiazione alfa (nuclei di elio), beta (elettroni), gamma (fotoni o raggi X) e neutroni. La radioattività può essere di origine naturale, es. raggi cosmici, radioattività del suolo e delle rocce, o artificiale indotta dalle attività umane, es. prodotti di fissione; può essere concentrata in sorgenti particolari o diffusa nell’ambiente (radioattività ambientale).

  • Rete di monitoraggio sismometrico distribuita sull’intero territorio nazionale, e gestita dall’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Costituita da un centinaio di stazioni sismiche, svolge funzioni di studio e di sorveglianza sismica, fornendo i parametri epicentrali al Dipartimento della Protezione Civile per l’organizzazione degli interventi di emergenza.

  • Le radiazioni ionizzanti, di origine naturale o artificiale, sono particelle e/o radiazioni elettromagnetiche che scaturiscono dal processo di decadimento del nucleo di un atomo e sono in grado di modificare la struttura della materia con cui interagiscono.
    Nel caso dei tessuti biologici questa interazione può portare a un danneggiamento delle cellule, con conseguenti danni di tipo sanitario. Nella maggior parte dei casi il danno viene riparato dai normali meccanismi di difesa dell'organismo ma, in funzione anche dell’entità e della durata dell’esposizione, a volte le cellule interessate possono risultare compromesse, con conseguenze sulla salute degli individui esposti.

    Esistono tre tipi di radiazioni ionizzanti:

    - Radiazione alfa
    - Radiazione beta
    - Radiazione gamma

  • Fotoni.

    Ha un potere di penetrazione molto elevato, e può risultare pericolosa per gli esseri viventi anche in situazioni di irradiazione esterna. Questo tipo di radiazione è generalmente molto penetrante. Può quindi essere bloccata da materiali ad elevata densità, come il piombo (alcuni centimetri).

  • Elettroni.

    Ha un potere di penetrazione superiore a quello della radiazione alfa e può essere bloccata da piccoli spessori di materiali metallici (ad esempio pochi millimetri di alluminio).

  • Due protoni più due neutroni, ossia un nucleo di Elio.

    Presenta una basso potere di penetrazione, quindi viene facilmente fermata dallo strato superficiale della pellecostituita da cellule morte, quindi non è pericolosa per l'uomo nei casi di irradiazione esterna. Può diventare invece pericolosa nelle situazioni in cui la sorgente radioattiva viene inalata o ingerita (irradiazione interna) perché in questo caso può ledere direttamente tessuti radiosensibili.