Glossario


  • Inceneritore di rifiuti in grado di sfruttare il contenuto calorico dei rifiuti stessi per generare calore, riscaldare acqua ed infine produrre energia elettrica. Si distingue dai vecchi inceneritori che si limitavano alla sola distruzione dei rifiuti senza produrre energia. Pur essendo meno inquinanti rispetto ai vecchi inceneritori, i termovalorizzatori non eliminano l’emissione di diossine disperse nell’atmosfera circostante.

  • Letteralmente “onda di porto”, è un termine giapponese che indica un tipo di onda anomala che non viene fermata dai normali sbarramenti posti a difesa dei porti. Il fenomeno dello tsunami consiste in una serie di onde che si propagano attraverso l'oceano. Le onde sono generate dai movimenti del fondo del mare, generalmente provocati da forti terremoti sottomarini, ma anche da eruzioni vulcaniche e da grosse frane sottomarine.

  • Termine francese che significa “scelta”, e che indica il processo di suddivisione dei pazienti in classi di gravità, in base alle lesioni riportate e alle priorità di trattamento e/o di evacuazione.

  • Frequenza nel tempo dell’evento di protezione civile. Tempo medio che intercorre tra due occorrenze successive di un evento di un certo tipo e di una data intensità.

  • Periodo misurabile al massimo in mesi, in cui deve svilupparsi e determinarsi l'efficacia dell'azione urgente e generalmente non permanente di protezione civile. Tale periodo comprende la previsione del manifestarsi di un evento, il contrasto ed il contenimento dei conseguenti effetti soprattutto sulla popolazione ed i suoi beni, la gestione, quando del caso, dello stato di emergenza e l’avvio del ripristino delle condizioni di vita preesistenti all'evento stesso.

  • Strumenti sensibili, sismometri, in grado di registrare la velocità delle onde sismiche di piccola ampiezza – microtremori – naturali o artificiali, che caratterizzano l’ambiente (vedi anche analisi del rumore). Le misure puntuali consentono di determinare, attraverso la velocità delle onde trasversali (Vs), la frequenza propria di vibrazione dei terreni di copertura, e/o il loro spessore.

  • Intenso scuotimento della terra in un sito, come effetto del rapido spostamento di grandi porzioni di crosta terrestre in corrispondenza di una faglia posta all’interno della crosta stessa, la sorgente sismica. L’entità del terremoto dipende dalle caratteristiche geometriche della faglia, dalle modalità di propagazione della perturbazione tra la sorgente e il sito, e dalle caratteristiche lito-stratigrafiche e morfologiche di quest’ultimo.

  • Periodo misurabile in anni, decenni e secoli, in cui le azioni di studio, pianificazione, programmazione e realizzazione di interventi strutturali, sono volte a garantire condizioni permanenti e omogenee per la salvaguardia della vita umana e dei beni, tutela ed uso sostenibile delle risorse ambientali.

  • Coltre costituita da sedimenti sciolti o roccia alterata, di spessore in genere da pochi metri a decine di metri, che ricopre una roccia compatta non alterata (substrato).